GIOVANNI BOSI: “Bellissimo torneo. Il segreto dell’Atalanta è il lavoro”. E attenzione a Traore

Photo Credits: Red Click

L’Atalanta è la regina dell’ottava edizione del Memorial Nardino Previdi, confermandosi ancora una volta uno dei migliori settori giovanili d’Italia.

Viene eletto miglior allenatore del torneo Giovanni Bosi – ex calciatore di Modena e Bologna – al primo anno a capo dell’U17 bergamasca.

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Bosi sulla panchina della prima squadra del Palermo. (Credits: tuttosport.com)

Curriculum già di tutto rispetto per mister Bosi, che dopo un anno alla guida del Treviso in Lega Pro, ricopre l’incarico di allenatore della primavera del Palermo dal 2013 al 2017.

Ciliegina sulla torta, l’incarico ad interim in Serie A del gennaio 2016, quando prese in mano le redini dei rosanero dopo il caso Schelotto.

Ecco il suo commento sulla sua esperienza al torneo e sulla vittoria dei suoi ragazzi:

È un bellissimo torneo, con squadre di qualità e un’ottima organizzazione. Siamo felici di aver partecipato e sono contento anche di come abbiamo affrontato la competizione. Abbiamo dei giocatori di qualità e mi fa piacere che i ragazzi abbiano affrontato il torneo con lo spirito giusto: devono imparare che ogni partita è un’occasione per crescere sulla strada verso il professionismo.”

Ne abbiamo poi approfittato per parlare della politica sui giovani della società bergamasca, che da anni è riconosciuta come una delle migliori fucine di talenti del paese. 

Il segreto dell’Atalanta è il lavoro che si fa sul campo, costante e di grande qualità, per far sì che ogni ragazzo al termine della stagione sia migliorato. Credo che senza il lavoro non si vada da nessuna parte.

La vera forza dell’Atalanta è questa: si lavora tanto e bene, con grande umiltà e determinazione. I ragazzi devono imparare che è questo quello che serve per diventare professionisti. Da noi c’è la stessa coerenza a tutti i livelli.”

E se un’etica del lavoro coerente è sicuramente fondamentale per il successo e la crescita dei ragazzi, è anche vero che con 5,6 milioni di euro a bilancio nel 2016, l’Atalanta spende per il suo settore giovanile una percentuale del suo fatturato paragonabile a quella del Milan (Fonte: calcioefinanza.it).

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La formazione del 2010 con Conti, Caldara e Gagliardini (Credits: memorialprevidi.it)

Politica che sta dando i suoi frutti, con la Dea che quest’anno si giocherà le sue carte in Europa League, dopo aver guadagnato più di 50 milioni di euro in plusvalenze dai cartellini di tre ragazzi che – guarda caso – sono usciti vincitori dall’edizione 2010 del Memorial Previdi: Caldara, Conti e Gagliardini.

Il prossimo della lista? Attenzione a Amad Diallo Traore.

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Credits: gazzetta.it

Classe 2002 di origini ghanesi, è considerato uno dei talenti più cristallini della sua età, ed al torneo ha lasciato intravedere doti da fuoriclasse. Chissà che non lo rivedremo presto sul palcoscenico dei grandi.

Ne riparliamo fra un paio d’anni.

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